venerdì 2 settembre 2011

Lettera aperta al Sig. Sindaco


Egregio signor sindaco,
Siamo un gruppo di ragazzi/e di età compresa dai 10-16 e scriviamo questa lettera per richiamare la sua attenzione su un problema che ci tocca da vicino. Come lei ben sa il nostro paese non dispone di grandi strutture che ci aiutino negli aspetti fondamentali del gioco e del divertimento e dopo la scuola e nel periodo estivo non abbiamo spazi dove poter giocare. Abbiamo un campo di calcio distante e pericoloso per il percorso da effettuare con l’attraversamento della provinciale. Un campetto parrocchiale a pagamento, un campetto privato sempre a pagamento; Nessuna struttura a costo zero per le nostre famiglie in cui poter svolgere le nostre attività sportive. Così abbiamo dovuto imparare anche noi l’arte dell’arrangiarsi, ma mentre per i nostri padri giocare per strada era normale, oggi è diventato oltre che pericoloso anche fastidioso per le persone che vengono disturbate dal pallone e che ci invitano a spostarci. Così anno dopo anno siamo diventati nomadi, spostandoci da un posto all’altro e alla fine siamo diventati assidui frequentatori del campetto comunale se così può essere chiamato per le vergognose condizioni in cui versa. Quel rudere per noi ragazzi anche se fuori mano, anche se completamente inagibile è diventato il nostro ritrovo. E’ lì che trascorriamo i nostri pomeriggi giocando a calcio ma soprattutto giocando con la fantasia. Si perché ci vuole tanta immaginazione per trasformare quel luogo in una struttura degna di accogliere ragazzi amanti dello sport all’aria aperta, ma per quanto ci sforziamo la realtà è la seguente: ex spogliatoi diventati bagni pubblici per gli extracomunitari di passaggio, spine che circondano l’intero perimetro del campo da cui escono serpenti e ratti, porte instabili, reti inesistenti, pali che cadono, per non parlare degli incidenti che vi accadono per i fossi nel suolo. Quando piove siamo costretti a spazzare l’acqua che si accumula nelle pozzanghere, e per mantenere le porte usiamo sassi come i nostri coetanei africani. Siamo in un paese civile e non meritiamo di essere trattati così. Come possiamo pensare ad un futuro migliore se voi costringete i protagonisti del domani a convivere nel degrado più’ assoluto proprio in quegli spazi che dovrebbero essere per noi occasione di incontro, confronto, aggregazione e crescita. E’ una vergogna per il nostro paese e per tutta la comunità. Noi ragazzi di S.Andrea non meritiamo meno dei Francolisani!
Ciò che le chiediamo è un segno tangibile. Crediamo che quando si vuole si può fare tanto, anche accogliere l’umile richiesta di gioco di ragazzi semplici. Ciò che le chiediamo è un iniziativa concreta. Confidiamo nella sua sensibilità, nel ruolo che riveste quale guida del nostro paese e ancor più nel suo ruolo di genitore. ASCOLTI LA NOSTRA VOCE!
A nome di tutti i ragazzi/e che giocheranno nel campetto comunale un immenso grazie anticipato.
VOGLIAMO ANCORA SPERARE IN UN FUTURO MIGLIORE. 

I RAGAZZI/E DI S.ANDREA DEL PIZZONE